martedì 9 agosto 2011

Un pò di svago con i Literal

Video divertentissimi targati Literal Italia.

Che cos'è un LITERAL? Un Literal - spiegano - è , secondo Wikipedia, "la parodia di un videoclip musicale ufficiale i cui testi vengono sostituiti con parole che descrivono esattamente ciò che il video mostra in quel momento".
Ne parla anche Wired.it in una sorta di intervista agli autori.
Hanno un canale You Tube qui che raccoglie diversi video, uno migliore dell'altro. Nella canzone di Zucchero si segnala anche la presa per il culo di Brunetta.

Se avete 10 minuti di cazzeggio, la visione è consigliatissima!

domenica 7 agosto 2011

Brucia la città!!!


Piazza Affari perde 15 punti percentuali in una settimana.

Stati Uniti declassati ad AA+ (come gli elettrodomestici..), La Cina (!) chiede spiegazioni.. Lo spread citato ogni tre per due anche se in pochissimi sanno veramente cosa sia..

Rivolte contro la polizia a Londra...
Benzina verde a 2,10 Euro al litro a Panarea..

Torniamo al baratto?

martedì 14 giugno 2011

- Battiti di democrazia -


Battiti di democrazia.
La gente partecipa ai referendum, prende posizione su questioni importanti e disubbidisce ai capi di partito. Bossi e Berlusconi invitavano a disertare le urne e il nord padano ha risposto superando il quorum praticamente ovunque: Verona, Brescia, Bergamo, Milano, Varese.

Segnali di persone stufe di una "Seconda Repubblica" che ha prosciugato di valore la politica e che ha perso contatto con la quotidianità di ciò che investe gli italiani.
Non credo debba essere contento nemmeno chi, qualche mese addietro, sosteneva idee precise ed è poi salito sul carro referendario semplicemente per opposizione al governo.
Il segnale forte è una messa in mora dell'intera classe politica: si vuole che la escort torni ad essere semplicemente una macchina, che il parlamento non sia composto per gran parte da pregiudicati, che flessibilità d'ingressso non significhi 5 o 10 anni di "ottocento-mille-euro-al-mese", che le liste non siano decise da tre persone al vertice dei partiti, che la Politica ritrovi una propria forma di serietà, che l'osceno torni ad essere tale e non sia una normalità sbandierata sulla base di vizi comuni, che la Costituzione sia la Legge da cui partire e non quella da abbattere, che la compravendita di parlamentari sia da denunciare e non da idolatrare, che potere politico economico e mediatico siano da dividere per quanto possibile, che i Ministri siano competenti e meritevoli, che una parvenza di onestà e di rigore morale possa essere trasmessa a chi guarda un telegiornale o sfoglia un giornale.

Nell'attesa di vedere domenica quale rotta vorrà prendere la Lega godiamoci questi sussulti di democrazia con l'impressione che stiano passando i titoli di coda su un ventennio che gli italiano hanno voluto e che, probabilmente, ora vogliono lasciarsi alle spalle.

martedì 7 giugno 2011

Prendiamoci il quorum!

Quorum è una parola latina, una lingua morta per i più e un miraggio per chi è nato dal 1977 in poi.
Bisogna aver spento almeno 34 candeline per dire di aver partecipato ad un referendum abrogativo che ha raggiunto il sospirato quorum. Era l'11 giugno 1995 e il popolo sovrano era chiamto a votare un pò su tutto: 12 quesiti, dalla tv al commercio, dalla mafia ai sindacati, passando per le leggi elettorli.
Poi furono soltanto tonfi clamorosi (molti) o sconfitte al fotofinish (il 49,6% del 1999).

Il prossimo week-end può invertire la rotta? Si, può.
Decidere se si debba puntare sul nucleare o su altri tipi di energia è materia che riguarda tutti: dalla casalinga, all'imprenditore, dal pensionato che spinge il passeggino al nipote che su quel passeggino si fa spingere. Dire che si deve investire su energie pulite è una scelta che avrà conseguenze importanti per chi abita il mondo oggi, ma ancor di più per chi lo abiterà domani.

Decidere se l'acqua deve essere gestita dal pubblico o dai privati è un'altra presa di posizione pesante così come pesa parlare di "profitto" sul bene primario per eccellenza.

Il legittimo impedimento, così come concepito, non può che stridere con un ordinamento costituzionale basato sull'uguaglianza davanti alla legge. Che ad usarlo sia Berlusconi piuttosto che De Magistris cambia poco.
Uguaglianza vuol dire uguaglianza e non eccezione.

Recarsi alle urne questa volta significa dare un segnale di partecipazione importante.
"Quorum" significa dei quali.  
Il 50% più 1 dei quali è necessaria la presenza.

Altrimenti faremo decidere ad altri per noi.



martedì 24 maggio 2011

"Yes we can", again?


"Il potere logora". Mi è venuta alla mente questa frase nel vedere le fotografie di Obama durante le sue visite europee. Dello sguardo sorridente e volitivo del giovane avvocato nero che prima batteva la famiglia Clinton e che poi, con lo slogan "yes we can", sopravanzava i repubblicani, all'apparenza sembra essere restato ben poco.

Aumentate le rughe, abbondantemente scolorati i capelli, Obama sembra invecchiato ben più degli anni che lo dividano da quel 20 gennaio 2009 in cui entrò alla Casa Bianca.
E' stato probabilmente una delle più grandi sorprese della storia: nelle battaglie nere degli anni sessanta-settanta-otanta.. neppure i più ottimisti avrebbero pronosticato un inizio di millenio con Presidente un afroamericano, nato nell'agosto di Honolulu. Delle sue battaglie per la sanità pubblica e per l'energia pulita, della sua voglia di cambiamento, della sua audacia della speranza, abbiamo notizie filtrate e contrastanti. L'America sta cambiando? Sicuramente l'avvocato di Chicago, impegnato ad Harvard nella difesa dei diritti civili, sta trovando più difficolta e resistenze di quel che si aspettava. Il cambiamento è davvero possibile?

Dietro a quella maschera di stanchezza in molti speriamo che continui ad esserne convinto lui per primo.

lunedì 2 maggio 2011

- Fine del ricercato -

Dopo Saddam tocca a Osama.
Nel circo dei "Sarà lui?" e dei "Perchè l'hanno buttato subito in mare?" l'unica cosa abbastanza certa sembra essere l'intervento deciso di Obama che difficilmente si sarebbe esposto in tal modo in caso di bufala.
Destino comunque non troppo distante da quello che si potrebbe immaginare per il ricercato numero uno nella lista dell'FBI.

Sul fatto che uccisa la testa l'organizzazione rimanga, non sembrano esserci troppi dubbi; ciò che fa pensare sono invece i festeggiamenti spontanei degli americani scesi in strada, segno tangibile di una ferita mai rimarginata. Più o meno tutti ricordano quell'undici settembre, dov'erano o cosa stavano facendo quando la seconda torre venne giù in diretta mondiale, portandosi via molte certezze e la finzione di un lungo periodo di pace ininterrotta. Seguirono giorni convulsi, parole come "obiettivo sensibile" e concetti quali "riduzione delle libertà per una maggiore sicurezza".
Se lo ricordano ancor meglio a Manhatthan, a Washinton e in ogni angolo di quel paese dove il patriottismo è sentimento forte.
Le scene di giubilo in piazza sono comunque contraddittorie, sintomo di (liberazione dalla) paura e di un clima da far west.
Non è la festa dopo la vittoria; sembra più l'urlo, dopo un round a favore, gridato in faccia all'avversario.

sabato 9 aprile 2011

- Son sempre gli stessi -



Alla TV mandavano un programma sull'età media dei leader mondiali. Mi è venuta la malsana idea di cercare in internet le date di nascita di chi dirige questo paese.. Il responso, tutt'altro che inaspettato, fa comunque pensare. Difficilmente si trova qualcuno sotto i sessant'anni.. il turno di chi è nato negli anni 60 - ed è quindi ritenuto più che maturo in tutti gli altri ambiti del vivere; addirittura vecchio se deve cercare un lavoro - non è ancora arrivato. 
Si incancrenisce il Paese chiedendo alla gente di andare a votare liste bloccate fatte di facce CHE  SON SEMPRE LE STESSE  fin da quando siamo entrati per la prima volta nella cabina elettorale. 
Chi proverà a scardinare questo sistema, se ci proverà davvero, avrà probabilmente il sostegno di molti.


Giorgio Napolitano (Napoli, 29 giugno 1925)
Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936)
Pier Luigi Bersani (Bettola, 29 settembre 1951) 
Umberto Bossi (Cassano Magnago, 19 settembre 1941)
Gianfranco Fini (Bologna, 3 gennaio 1952)
Giuseppe Schifani (Palermo, 11 maggio 1950) 

ma anche

Cesare Geronzi (Marino, 15 febbraio 1935)
Mario Draghi (Roma, 3 settembre 1947) 
Luca Cordero di Montezemolo (Bologna, 31 agosto 1947)

Emma Marcegaglia (Mantova, 24 dicembre 1965), al confronto, sembra una liceale.